In ambito tecnico ferroviario una sala montata è l'insieme di due ruote calettate su un albero meccanico detto assile. L'esemplare esposto è una sala montata accoppiata, cioè di tipo motrice, azionata tramite bielle secondarie dalle bielle principali del motore, ed è stata originariamente impiegata in una locomotiva a vapore del gruppo FS 835 delle Ferrovie dello Stato (FS).
Tali locomotive costituiscono uno dei più rappresentativi esempi di macchina da manovra del panorama ferroviario italiano del Novecento. Progettato nei primi anni del secolo sulla base delle precedenti unità FS 830, il gruppo FS 835 fu realizzato dalla Breda e da altre aziende tra il 1906 e il 1922 in 370 esemplari, diventando la locomotiva standard per le attività di servizio negli scali della rete nazionale italiana. Concepite specificamente per le esigenze di manovra dei convogli, le locomotive FS 835 furono a lungo impiegate per spostare carri e convogli tra binari di stazione, raccordi industriali e depositi, risultando per decenni una presenza familiare e capillare negli impianti ferroviari. Dal punto di vista costruttivo, le FS 835 sono dei locotender, cioè locomotive dotate di vano per il combustibile e dei serbatoi dell’acqua di rifornimento per il generatore di vapore. Quest’ultimo funzionava a vapore saturo e alimentava un motore con due cilindri esterni e distribuzione di tipo Walschaerts. La semplicità dell’impianto motore, unita alla robustezza del telaio e alla buona aderenza realizzata con rodiggio a tre assi accoppiati, garantiva elevate prestazioni a velocità ridotta, condizione essenziale per il servizio cui era destinata. Nel corso della lunga vita operativa, il gruppo fu oggetto di numerosi aggiornamenti, tra cui modifiche alla caldaia, incremento delle scorte di combustibile e introduzione di dispositivi per migliorare la frenatura e l’esercizio nelle continue inversioni di marcia tipiche della manovra. Dalla metà degli anni ’50, a seguito dell'ingresso in servizio di locomotive diesel da manovra più moderne, le FS 835 iniziarono ad essere progressivamente dismesse e, nei primi anni ’60, alcuni telai con le relative ruote motrici vennero riutilizzati per la costruzione delle locomotive Diesel FS D.234 e delle locomotive elettriche FS E.321 e dei rimorchi motori FS E.322. In particolare, le ruote motrici furono riequilibrate, praticando dei fori nei contrappesi, per adattarle al nuovo manovellismo di azionamento, come visibile nella sala montata in esposizione, che è stata restaurata dall'Associazione Treno D.O.C. e donata da Trenitalia.
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Locotender FS 835
Locomotiva FS D.234
Locomotiva FS E.321
Rimorchio motore FS E.322
La sala montata è stata restaurata dalla Associazione Treno D.O.C. e donata da Trenitalia