Nel secondo dopoguerra l’Isotta Fraschini, storica azienda automobilistica italiana, avviò un profondo processo di riconversione industriale, orientandosi verso la produzione di motori Diesel per applicazioni navali, industriali e ferroviarie. In questo contesto furono sviluppati nuovi progetti caratterizzati da elevata robustezza, versatilità e facilità di manutenzione, pensati per rispondere alle esigenze di un mercato in rapida espansione e diversificazione. Tra questi si collocano i motori della serie ID36, realizzati in diverse configurazioni, con differente numero di cilindri, e destinati a molteplici impieghi, per garantire affidabilità di esercizio e continuità operativa anche in condizioni gravose. Introdotta nel 1971, la serie ID36 fu a lungo prodotta e sviluppata in molteplici modelli, anche per applicazioni navali con particolari specifiche per la Marina Militare, tra cui le versioni amagnetiche. Il modello ID36S 6V rappresenta la versione più piccola con sei cilindri a V. Le caratteristiche costruttive e la modularità progettuale ne favorirono l’impiego in ambiti differenti, dall’azionamento di gruppi elettrogeni, alla propulsione navale e la trazione ferroviaria, che richiedevano macchine affidabili, con lunghi intervalli di manutenzione In particolare, nel settore ferroviario i motori ID36S 6V furono utilizzati nella prima metà degli anni ’60 nelle locomotive per trazione leggera LDe (Diesel-elettriche) delle Ferrovie della Sardegna e in seguito, all’inizio degli anni ’80, nei carri generatori nVrec e nVDrec destinati all’alimentazione elettrica dei convogli passeggeri. Prodotto nel 1983, l’esemplare esposto proviene dal Deposito Locomotive di Palermo di Trenitalia, per gentile donazione.
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Locomotore LDe (Diesel-elettrico) dell'Azienda Regionale Sarda Trasporti
Carri motogeneratori nVrec e nVDrec di FS
Per gentile donazione di Trenitalia S.p.A.